Il porto canale di Fiumicino in una giornata limpida: la banchina con la riga gialla e le reti da pesca stese sulla sinistra, l'acqua verde del canale al centro e sulla riva opposta case basse e locali affacciati sull'acqua
Il porto canale di Fiumicino in una giornata limpida: la banchina con la riga gialla e le reti da pesca stese sulla sinistra, l'acqua verde del canale al centro e sulla riva opposta case basse e locali affacciati sull'acqua. Foto: CAPTAIN RAJU · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Dal Lido di Ostia basta guardare verso nord, oltre l'Idroscalo, per intuire che lì succede qualcosa di speciale: è il punto in cui il Tevere, dopo aver attraversato Roma, arriva al mare. Alla foce il fiume si divide in due rami e racchiude un'isola, e tutt'attorno si è scritta per secoli la storia dei porti di Roma. Oggi quella zona è il territorio di Fiumicino, conosciuto da tutti per l'aeroporto ma ricco di archeologia, di tradizione marinara e di natura. È una gita facile da La Dimora e Anco Marzio: il porto canale è a circa 11 km.

Il Tevere si divide in due

Poco prima di sfociare nel Tirreno, il Tevere forma due rami. Quello meridionale è la Fiumara Grande, che scorre accanto all'Idroscalo di Ostia, a pochi chilometri dalla struttura. Quello settentrionale è il canale di Fiumicino, un ramo artificiale scavato in età romana. Tra i due rami e il mare si trova l'Isola Sacra, oggi una frazione abitata del comune di Fiumicino.

I porti degli imperatori

Il porto naturale di Ostia antica non bastava più ai traffici di una capitale enorme. Nel 42 d.C. l'imperatore Claudio avviò la costruzione di un grande porto marittimo a nord della foce, collegato al fiume da un canale artificiale: proprio l'odierno canale di Fiumicino. Il bacino, chiuso da due lunghi moli e da un'isola artificiale con il faro, fu terminato nel 64 d.C. sotto Nerone.

Il porto di Claudio tendeva però a insabbiarsi ed era esposto alle tempeste. Così, tra il 100 e il 112 d.C., Traiano fece scavare un bacino interno di forma esagonale, di circa 33 ettari, che moltiplicava i punti di attracco. Oggi la linea di costa è avanzata di chilometri e i resti dei porti si trovano nell'entroterra, tra l'aeroporto e le strade moderne. L'area archeologica dei Porti Imperiali di Claudio e Traiano, a circa 10-11 km da noi, fa parte del Parco archeologico di Ostia antica; il bacino di Traiano appartiene invece a una proprietà privata. Le aperture variano: verificatele sul sito del Parco prima di partire.

Il Museo delle Navi

Accanto all'aeroporto si trova il Museo delle Navi, inaugurato nel 1979 per ospitare i resti di alcune imbarcazioni romane ritrovate proprio durante i lavori per lo scalo aereo. Alle sue spalle si vedono ancora le fondazioni del molo settentrionale del porto di Claudio. Anche il museo appartiene al Parco archeologico di Ostia antica: controllate le modalità di visita sui canali ufficiali.

L'Isola Sacra: la Necropoli e Sant'Ippolito

In età romana l'isola si chiamava Insula Portus. Il nome di Isola Sacra compare nel Medioevo, forse legato alla basilica dedicata a Sant'Ippolito e all'area cimiteriale vicina. Due tappe meritano la visita:

  • la Necropoli di Porto, a circa 9 km da noi: un centinaio di tombe visibili, usate tra il I e il IV secolo, alcune decorate con pitture e mosaici. Su una di esse un mosaico raffigura un faro con due navi;
  • il complesso della basilica di Sant'Ippolito, una basilica paleocristiana dedicata al santo che, secondo la tradizione, subì qui il martirio e che oggi è il patrono di Fiumicino.

Il porto canale e la Fiumicino di oggi

Fiumicino è diventata comune autonomo nel 1992; prima era una circoscrizione di Roma. Il suo cuore è il porto canale, dove ormeggiano le barche da pesca: Fiumicino è uno dei principali centri pescherecci del Tirreno centrale. Passeggiare lungo le banchine, tra reti stese ad asciugare e pescherecci in partenza, è il modo migliore per sentirne l'anima marinara, soprattutto nel tardo pomeriggio.

Natura alla foce

Buona parte di questo territorio rientra nella Riserva naturale statale del Litorale Romano, istituita nel 1996, che tutela dune, pinete e zone umide tra Fiumicino e Roma, compresa la Pineta di Castel Fusano vicino a Ostia. Chi ama il birdwatching e le passeggiate tranquille trova qui ambienti molto diversi dalla spiaggia urbana.

Dal Lido alla foce

La gita si fa comodamente in auto in mezza giornata, magari abbinando la Necropoli o il Museo delle Navi a una passeggiata sul porto canale. Al ritorno, da La Dimora e Anco Marzio il mare è a circa 150-200 metri: il tempo di posare lo zaino in Anco Marzio House o a La Dimora del Sole e siete pronti per l'ultimo tramonto sul Pontile.

Il litorale romano a portata di gita

Due appartamenti indipendenti in Piazza Anco Marzio, ideali per coppie e famiglie desiderose di mare e cultura.